L'Attacco del clone

Dopo l’ultimo spettacolo titolato Indigenous, un dramma sonoro diviso in due atti e una pubblicazione dedicata, il gruppo crea L’attacco del clone, una nuova ed inedita azione ambientata in un luogo specifico della Triennale di Milano. L’attacco di Barokthegreat prende le mosse da un’idea di espansione psicofisica, sonora e ottica. La relazione stretta e coincidente tra una figura filmica e una figura reale è la condizione per dare vita a un viaggio alienante di diversi spessori, generati da un meccanismo di imitazione e di produzione di una copia.

Following their latest work, Indigenous, a sound drama in two acts accompanied by a magazine publication, the group presents L’attacco del clone, a new and unique site-specific piece for the Triennale di Milano. Barokthegreat’s new creation builds on the idea of mental and physical expansion from an audio-visual perspective. They explore the intimate connection between filmed body and real body, giving life to an alienating journey of varying depth, generated by mechanisms of imitation and production.

"L'attacco del clone di Barokthegreat è un intervento site-specific, ideato per le scalinate che uniscono gli spazi della Triennale al Teatro delle Arti sottostante. Il pubblico è sistemato precariamente sui gradini. La situazione ricorda una vecchia rappresentazione del sistema della storia naturale, con l'uomo che difende la sua posizione, tra scimmie e altre specie animali, su e giù per le scale. Qui, invece, l'apparizione che turba l'ordine delle cose è decisamente innaturale: il “clone”.??A metà della scalinata, all'interno di una cornice d'oro, si muove la proiezione di una creatura circolare, dotata di braccia e di mani. L'immagine viene fronteggiata da una performer che riprende e ripete ogni suo movimento. Pulsazioni e oscillazioni si susseguono uguali e continue, in un moto ondulatorio che lega le due figure in una competizione ossessiva. Il rigore della composizione si propaga dall'impianto visivo al gesto. L'ombra delle braccia bagna la proiezione, creando un terzo elemento. ??Il dispositivo spettacolare mostra un livello ulteriore, quando si diffonde la percezione che in uno spazio contiguo la scena si ripete con un interprete diverso. Ogni spettatore può decidere quale versione guardare dello stesso atto. È questa la “clonazione”? L'attacco di Barokthegreat colpisce la dimensione personale e aleatoria dello spettacolo, mettendo al centro della scena il suo fruitore. Non solo. Pazientemente, ne ricompone l'aspetto condiviso e unitario.??Materiali provenienti dalla ripresa video e rumori ambientali compongono il tessuto musicale che accompagna il pubblico nella visione. Come uno sconvolgimento tellurico, il rumore strutturale di qualcosa che cresce o che cede, la composizione investe e precisa lo spettacolo nella sua definizione, confermandosi come oggetto essenziale e concomitante di uno studio in corso. È questo un percorso che non smette di imboccare strade nuove, grazie al continuo apporto di artisti che scelgono di aderire a una ricerca indisciplinata, totale." (Andrea Falcone - L'artista e il suo doppio).

Barokthegreat è una formazione che opera nel vasto bacino della performing art. Fondata nel 2008 dalla musicista Leila Gharib e dalla danzatrice-coreografa Sonia Brunelli, si muove ponendo un particolare accento verso la radice mentale del movimento, la fisicità e funzione rituale della musica e l’architettura dello spazio come dispositivo abitativo.

Barokthegreat operates within the vast range of the performing arts. Founded in 2008 by musician Leila Gharib and dancer-choreographer Sonia Brunelli, the group works with a particular focus on the mental roots of movement, the physicality and ritual function of music and the architecture of space as an inhabitable device.

http://barokthegreat.tumblr.com/